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curiosato *loading* volte
lunedì, gennaio 30, 2006

365 giorni. Per la prima volta nella mia vita ho creduto davvero in quello che ho scelto. Ho sentito il senso di familiarità e di appartenenza come la cosa più dolce del mondo. Un anno in cui sono stati dei vortici neri disastrosi e dei salti alti sino alla tropopausa. E' una sensazione molto strana sentirsi completi, è come se nella tua pancia scoppiassero un milione di fiori tutti insieme e ti sentissi come se non avessi mai respirato sino a quel momento. Allora scusami per le volte che ti ho scaricato addosso la mia rabbia ed la mia confusione, per tutte le volte che non sono riuscita a renderti felice, per le volte che ti ho ricordato continuamente le tue mancanze. E se adesso i miei occhi annaffiano il mio sorriso è perchè ti amo. E tutta la vita che sento dentro è solo merito tuo....



Buon Anniversario!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

riempie l'aria "Light my Fire" performed by "The Doors" in "The Doors OST"

postato da: veradechirico alle ore 00:13 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, gennaio 27, 2006

Ho appena finito di riequilibrare il mio prana. Ho ripreso a fare Yoga per conto mio, ho ottime basi e noto già i primi benefici. Mi sento meno isterica. Dormo pure meglio se non fosse per i vicini di casa che mi camminano sopra la camera da letto per tutta la notte. Se non fosse per il pipistrello che mi sono sognata. Tutto sommato questi giorni non sono stati affatto male. Mi sono comprata un fantastico wok per cucinare in modo più semplice, sono stata a cena da Marlene e ho scoperto che sua mamma è davvero una bravissima cuoca ( mi sogno ancora le scaloppine...), ho preparato una bella cena ad un amico che lavora un sacco e mangia sempre schifezze e soprattutto oggi il mio pseudo-uomo mi ha detto una cosa bellissima. Me la sento girare per la testa e mi emoziono solo a pensarci. Non mi ha rivelato il terzo segreto di Fatima o l'ultima profezia di Nostradamus, mi ha solo detto una cosa che non mi diceva da un'po. Davanti ad una romanticissima cotoletta con annesse patatine fritte, che si sono spiritualmente trasformate in qualcosa di angelico. Mi sono sentita felice. Ho sentito che non mancava proprio nulla. Un momento perfetto. L'eterno presente che diventava improvvisamente un eden di orchidee.
E per chi non lo sapesse ancora: sono innamorata e mi sento davvero fortunata.
                  Domenica a Cagliari ci saranno le Primarie...date un occhiata qui!

riempie l'aria "Heaven" performed by "Lamb" in "What Sound"

postato da: veradechirico alle ore 21:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:dana scully sa il perch
domenica, gennaio 22, 2006

Dopo qualche minuto i miei occhi si sono appannati completamente ed ebbi come l'impressione di essere tagliata fuori dal mondo. Ho pensato che la morte dovesse essere così.

A volte la mia esistenza trasognata è così irreale che ho la sensazione di essere in realtà morta. Ma non è affatto una sensazione sgradevole.

La nostra "pseudo-vita"si è portata via tutte le cattive ambizioni, tutte le insicurezze e tutte le delusioni. Questa smerorata serenita' del corpo, questa ripetitiva voce della quotidianita', quella arrogante mano che mi tiene con gli occhi persi in queste eterne stelle, quei minuti assenti e slegati dal futuro in cui ti abbandoni accanto a me è esattamente quella che gli altri chiamano felicità.

 

postato da: veradechirico alle ore 22:52 | Permalink | commenti (5)
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domenica, gennaio 15, 2006

Ieri mi sono sentita davvero fraintesa. Incompresa. Indecriptabile. In un certo senso giudicata. Io so chi sono. Conosco bene i meccanismi che libera il mio cervello quando mi sento ferita e delusa. Come conosco altrettanto bene i meccanismi che mette in moto quando mi sento felice ed amata. In questi giorni infatti non mi sento ne' in un modo ne' nell'altro. Sono giorni che non riesco a comunicare in maniera normale con il mio uomo. E' come si fosse tappato le orecchie e non mi ascoltasse. Forse le mie reazioni, che sono decisamente nevrotiche, dato che sono completamente esaurita non possono essere comprese da un uomo. Magari se ne parlassi con una donna mi capirebbe, ma è davvero frustrante. Desidero tantissimo che per una volta mi venga detto : "Scusami, ti capisco. Mi sono comportato male." Finirebbe tutto la'. Poi io ho una testardaggine a dir poco radicale. E nessuno scende mai dalle sue posizioni. Vorrei si potesse fare come con gli aerei quando stallano. Punti il volantino verso il basso, dai il massimo della potenza ad N1 ed N2 e raggiunta la velocità verticale giusta, al limite dell'impatto al suolo, raddrizzi e risali. Certo, l'effetto sul corpo è quello di un tram che ti passa nello stomaco. Ma si può fare. Non vi dimenticate che io da grande volevo fare la pilota di linea. E se non mi mancassero questi maledettissimi 2,5 gradi e le mie vertebre avessero una forma normale, a quest'ora sarei davvero felice. Credo sia l'unica cosa con cui potrei barattare altri desideri. Questa volta voglio pilotare il mio rapporto. E questo maledetto stallo, giuro che lo riprendo. 

riempie l'aria "Mielato" perfomed by "Patrizia Laquidara" in "Indirizzo portoghese"

 

postato da: veradechirico alle ore 10:37 | Permalink | commenti (2)
categoria:paturnie d amore
mercoledì, gennaio 11, 2006

Leggevo con attenzione la lettera che la mia amica Saretta ha scritto a Rocksound e che è stata pubblicata. Parla dell'avere 20 anni. La cosa più assurda è che pur essendo ancora per poco più vicina ai 20 che ai 30, io non lo so proprio che cosa voglia dire. Non ho mai invidiato le veline, ho sempre disprezzato MTV e la vacuità dei suoi personaggi, non ho mai avuto tante speranze ne' di sicuro la voglia di gridare al mondo che questo non va. Non ho mai creduto che il principe azzurro esista davvero, non ho mai avuto nostalgia di casa. Forse non ho mai avuto radici reali fuori dal mio corpo. Tante volte mi sono guardata indietro e pentita di non aver preso alcune strade, tante volte mi sono colpevolizzata per aver disperso le mie energie, ho gia' tirato mille bilanci, ho già intuito che la storia della donna in carriera non era quello che realmente volevo e che la marlboro rossa che tanto agognavo a 18 anni è stata sostituita da qualche barretta di cioccolato noto per essere antidepressivo. La mattina mi sveglio so che devo correre, arrangiarmi, babysitterare i parenti per le loro paturnie, capire che gli altri hanno i loro tempi e le loro reazioni e le loro ragioni, cucinare, prendermi cura di me, fermare i pensieri e massacrarli giusto in tempo prima di dormire. Per me avere quasi 24 anni è questo. Sapere che quello che desidero di più al mondo è la felicità di una famiglia tutta mia, sperare che il genocidio dei miei pensieri inizi presto e godere di quello che di felice vivo adesso. Con questo non voglio dire di essere una donna sfortunata o demotivata. Sono stata molto fortunata e spero che questa buona stessa non mi abbandoni a breve. Alla fine non lo so nemmeno io quanti anni ho. E' come quando dico che dentro di me c'è una simpatica casinista come Pollon che ancora Dea non è ed una eroina tragica e ferita come la Medea di Euripide. E' come quando mia madre dice che sono nata vecchia e che sono depressa. La realtà è che la verità la guardo troppo spesso dritta negli occhi e che so che non c'è nulla di facile. Cio' che è surreale è che a volte mi diverte sfidarla e dirle che cio' che riflettono i miei occhi prima o poi si manifesterà e sovvertire tutte le cose e le convinzioni. Il gene del nonno ex-direttore di casino' ha colpito ancora. Rischio tutto. E se perdo avrò solo me stessa. Ma se la partita volge a mio favore, posso solo dirvi che sarò felice come non lo sono stata mai.

Avere 20 anni. Quasi quasi vi invidio.

postato da: veradechirico alle ore 19:33 | Permalink | commenti (4)
categoria:elucubrazioni mentali