On air

"Dal Fondo" Petrol

"Drastic Fantastic" KT Tunstall

"Part of the Process" Morcheeba

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
Counter
curiosato *loading* volte
martedì, novembre 29, 2005

Mattina. Un buon sonno ristoratore, con successiva colazione con torta di Balaton e the English breakfast ( l'unico the che sveglia come il caffè). L'unico problema è il freddo che attanaglia il mio bagno la mattina e l'escursione termica che intercorre tra il bagno ed il salotto con la pompa di calore programmata. Ieri ho rivisto il mio uomo, dopo 3 giorni che non mi passava sotto le mani. Ero in macchina ferma al semaforo e mi sembrava che le macchine andassero troppo piano e mi impedissero di arrivare in tempo da lui, non che non mi avrebbe aspettato, ma avremmo avuto più tempo. Poi il parcheggio "il primo che capita" e giu' con un cappotto lungo sino ai piedi e gli stivali con i tacchi ma ho corso lo stesso. Mi sentivo una bambina, sapete quell'entusiasmo che hanno? Mi sentivo così. Poi magari arrivata la' smorzo l'emozione e magari non riesco a dimostrare esattamente quello che vorrei. Ma credo sia normale. Poi in mezzo alla gente non amo le smancerie troppo vistose. Per capirci: mica mi metto a pomiciare in mezzo alla strada ( salvo rare eccezioni). Credo sia la prima volta nella mia vita che sento un legame così forte con qualcuno. E' un pezzo della mia famiglia. Con Romeo e Stella.  So che avere una famiglia formata da me, un fidanzato "che c'è e non c'è" e due gatti non è il massimo, ma a me piace così.  Un po' strampalata ma è mia. Anche perchè la mia visione di famiglia ed in questo i miei genitori ci vedono qualcosa di satanico è formata anche solo da un individuo. Sino a che non c'era lui e i gatti, la mia famiglia ero io.  Una specie di famiglia-embroniale. Questa cosa i miei l'hanno sempre vista come un affronto alla loro idea di famiglia come una specie gabbia di Faraday che ti circonda. Ed io l'ho sempre vista come una cosa castrante. Io ho i miei legami, che magari a chi mi guarda da fuori possono sembrare incomprensibili o immotivati, e sono belli stretti alla mia tricuspide. Arrivi al punto che ti capita di vedere il suo sangue e non aver la minima paura, perchè è anche il tuo. Il senso di familiarietà che mi era sempre mancato.

riempie l'aria "Hurt" performed by "David Bowie and Trent Reznor"in "All that could have been"

postato da: veradechirico alle ore 10:20 | Permalink | commenti (6)
categoria:
giovedì, novembre 24, 2005

Fuori ci sono duecentosettantratre gradi kelvin. Il primo che mi dice quanti gradi centigradi ci sono, ma anche in farenheit vincerà un premio. Ma lo devo ancora scegliere quindi non fateci affidamento. Ho passato una bella serata. Ho conosciuto Fairyfra e incontrato dopo tanto tempo Drum che ho trovato davvero benone. Su Alessandro ho ben poco da dire, è una persona sensibile e lo reputo un amico. Su Fairyfra posso dire un paio di cose: la prima è che mi ha fatto un ottima impressione e soprattutto mi è sembrata vera e molto spontanea, la seconda è che ha una particolarissima originalità nel suo essere così semplice e la terza è che è molto vitale. I blog serviranno anche a qualcosa oltre che a fare outing più o meno pubblico ed a reclutare fidanzati sballati e deteriori, no? In definitiva sono felice di aver visto un amico più sereno e spero di aver incontrato una nuova amica.

E' arrivato il freddo. E questo mi piace. Mi piace pensare che nonostante abbia rindossato il cappotto le emozioni siano le stesse dei 5 minuti dopo la prima volta che ho cenato con il mio uomo. Mi piace pensare che lui è speciale. Mi piace il piumone caldissimo. Mi piace la pompa di calore accesa. Mi piacciono le mie calze a rete rosse che sfidano il freddo. Mi piace sentire dal finestrino l'aria che mi congela i capelli. Un altra stagione, un altra me???

 

 

postato da: veradechirico alle ore 03:02 | Permalink | commenti (5)
categoria:
martedì, novembre 15, 2005

Stasera ha preso il via il nuovo programma radiofonico di Selvaggia Lucarelli,  "Senti chi sparla" su RadioDue alle 24.00 tutti i giorni, tranne il weekend. Oggi era la prima puntata e trattava del tema "Cafoni". Stamattina ho mandato una mail raccontando quanto fossero cafoni alcuni vicini di casa ed un simpatico matrimonio a cui sono stata invitata. Poco fa sono intervenuta in diretta e mi ha fatto molto molto piacere. Non per la questione della diretta in se' perchè credo che se ho qualche vicino di casa insonne domani mi ritrovo le croci rosse sulla porta in stile "The Village", ma per l'impostazione del programma e per lei. Mi piace il fatto che abbia pochi peli sulla lingua, che intervisti Costantino con grande ironia...Non vi dico che domande puntigliose...

In definitiva oggi non è stata un gran giornata. O meglio, dipende dal punto di vista dalla quale la osservo. Come sempre il cuore zoppica un po', è li che aspetta di riprendere finalmente a volare. Spero di essere stata chiara con il mio uomo oggi. Sono certa che ha capito: spero solo che metta in pratica. Sono decisamente stanca di vedere tutto così nero ed irreale e credo che questo cielo che guardo da mesi abbia bisogno di tornare sereno e pulito. Ce la faro'?? Riuscirò a scrollarmi di dosso questo concetto che consiste nel credere di essere una persona talmente strana e diversa che nessuno voglia accostare realmente la sua vita alla mia??? Riuscirò a non domandarmi continuamente che cosa mi manca per essere terribilmente perfetta ed adorabile agli occhi dei più???

Per ultimo. Un pensiero per Gabriella. Non mi è mai stata simpaticissima e per un certo periodo di tempo ho creduto ricottasse con il mio uomo. Ho detto anche qualche cattiveria forse. L'ultimo ricordo che ho di lei è di una serata a Febbraio dopo un concerto di Paolo Benvegnu'. A fine concerto siamo andati con lui ed i ragazzi a mangiarci i cantucci con il vino nel bed and breakfast dove alloggiavano. Abbiamo fatto le quattro. Mi sembrava serena. Mi ha fatto vedere qualche suo quadro sul telefonino, ed erano originali, soprattutto quello della Medea. Mi ha detto che amava l'omeopatia e che era un tipo Pulsatilla. Oggi ho saputo che ha scelto di togliersi la vita. E non voglio fare la figura di quella che dice poverina da morta, quando in vita ne ha detto peste e corna. Ma so che soffire di depressione, vivere la solitudine è dura. So che si ha bisogno degli altri e che spesso si maschera per non far capire agli altri che stai male, per non apparire pesante. Se avesse parlato o avesse lasciato capire magari l'avrei ascoltata. E' una scelta estrema, ed ammetto di averci pensato qualche volta. Ma credo che alla fine finchè si è vivi si può combattere, e mettere in atto una fine così dura e forte è la rinuncia estrema a qualsiasi volontà. Ho versato qualche lacrima. Non condivido, ma capisco. E' per quello che ho pianto. Bisogna guardarle meglio le persone. Guardarle con gli occhi del cuore, andare oltre le sfumature. Buonanotte.

riempie l'aria "Meduse e Tappeti" perfomed by "Verdena" in "Solo un grande sasso"

postato da: veradechirico alle ore 02:11 | Permalink | commenti (8)
categoria:
lunedì, novembre 14, 2005

Stasera alle 24.00 comincia il nuovo programma Radiofonico di Selvaggia Lucarelli su RadioDue e per il tema cafoneria verrà letta una mia mail a riguardo, sono certa che sarà un tema molto interessante e che il programma sarà certamente divertentissimo...Un bacio a tutti.

postato da: veradechirico alle ore 19:31 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, novembre 13, 2005

Non so per quale oscuro motivo ma ogni volta che fa una bella giornata di pioggia mi sento benissimo. Non sono nervosa, non sono ansiosa, mi viene voglia di fare un sacco di cose, cucino e faccio delle belle riflessioni. Mi piace pensare che il tempo sia incontrollabile e che non dipenda da me e dai miei desideri. Mi piace pensare che la furia degli elementi sia così simile a quella degli uomini. Mi piacerebbe piovere, in un modo quasi figurato da poter accarezzare le cose e le persone. Per poter arrivare ovunque e scivolare tra le finestre. Sui vetri delle macchine. Sui tetti delle case. Mostrare palesemente tutta l'energia che possiedo come fanno i fulmini e le nuvole. Scaricare a terra. In questi momenti riesco a ristabilire una buona comunicazione con me stessa. Ad arrendermi a quello che sono. Allora mi siedo sul davanzale della mia finestra. Con le gambe che penzolano a 10 metri da terra. Chiudo gli occhi. E non ho paura.

riempie l'aria "Cerchi nell'acqua" perfomed by "Paolo Benvegnu'" in "Piccoli fragilissimi film"

postato da: veradechirico alle ore 21:05 | Permalink | commenti (3)
categoria:dana scully sa il perch
giovedì, novembre 10, 2005

Non continuo nel racconto del mio massacro mentale quotidiano perchè non ho ancora fatto colazione e sono giorni che non ho voglia di farla e sinceramente gradirei riprendere la mia sanissima abitudine mattutina e soprattutto l'umore con cui ero solita farla. Sono anche tre giorni che mi ascolto a sfinimento il disco degli Afterhours e non so per quale oscuro motivo, ma se ascoltato con lo stato d'animo giusto è un bel disco, troppo artefatto ma sempre un bel disco. Ieri sera ho invitato a cena un amico, Giovanni, amico "attore" artista che conosco dai tempi delle scuole medie e che ha assistito alla mia metamorfosi da "stanga, tettona, occhialuta con l'apparecchio ai denti" a " donna sempre tettona con lente a contatto e hollywood smile" e se proprio devo essere sincera ero anche un po' stronzetta...Ho fatto due belle porzioni di tortellini e un buon vino rosso, qualche pettegolezzo su persone di cui non si ricorda il nome ma solo il soprannome "Sacco di Merda", "Merdaccia", "Farisca" e "Fagiolo"...e nulla di più.

Abbiamo fatto uno di quei test un po' cretini che dovrebbero individuare che tipo di felicità desideri, ed io so benissimo dove sta il restante 50% della mia felicità, indirizzo, cap e pure codice fiscale...ma come avete intuito purtroppo non va a gonfie vele....C'era una domanda su come avrei preferito morire: a- facendo l'amore ( terribile...sarebbe scioccante..) b- durante il sonno ( bellissimo, almeno posso anche truccarmi prima...) c- mentre fate il lavoro che amate ( anche nel caso avessi fatto la pilota di linea morire schiantata sinceramente non mi ispira) e l'ultima era D- DOPO UNA FESTA IN FAMIGLIA.

Ecco la scena che ho visualizzato: Vigilia di Natale. Mia madre mi apre la porta incazzata come un ape perchè sono arrivata alle 5 e 05 e non alle 5. Mio padre sistema le luci colorate e mia madre sbuffa perchè le vorrebbe a forma di otto cubano. Io la finisco ad addobbare la tavola e ovviamente mia madre avrebbe preferito facessi delle tenere bamboline voodoo natalizie con i tovaglioli, perchè come sempre tutto quello non fatto secondo le sue direttive è brutto. Mia madre si incazza perchè non ha voglia di cucinare. Mi offro di cucinare. Mia madre mi dice che lei però lo fa così, allora alla terza volta schianto il mestolo nel lavandino e dico "allora cucina te e non ti lamentare...". Si cena. Si mangia. Si mangia. Si spettegola. Si mangia. Si scartano i regali. La gatta sale sull'albero e mia madre e mio padre la inseguono perchè ha acchiappato l'unica pallina del 1570 appartenuta alla Regina Virginia..Io saluto tutti e uscendo dalla porta di casa, stramazzo al suolo e muoio.  Esilarante. Tragico. Meglio morire ad un concerto di Gigi D'Alessio o da Maria de Filippi ma dopo il natale in casa... no!!!

Ecco il mio desiderio della giornata. Vorrei finirla di sentirmi triste, svogliata, stanca, fragile, abbandonata. Forse è meglio che smetto di ascoltare gli Afterhours.

Ho scoperto che gli antichi greci la "fede" la portavano a destra. Anche io ne porto una a destra...

postato da: veradechirico alle ore 10:43 | Permalink | commenti (3)
categoria:
martedì, novembre 08, 2005

Stamattina alle 5.00 mi sono svegliata e sono andata in bagno. Mi sono guardata allo specchio. Lo sguardo a metà tra il triste e il vuoto, un pallore cadaverico, la bocca chiusa come se me l'avesse cucita qualcuno.  Chi è la donna nello specchio? Qualcuno mi risponda perchè non lo so più a volte la riconosco ed altre volte no. La prima volta che ho incontrato quello teoricamente per qualche atrusa legge di Bernoulli dovrebbe il mio uomo gli ho detto: "Hai gli occhi tristi." Era vero, ce li aveva sul serio. E credo che in questo ragionevole tempo a volte li ho resi più felici ed altre volte li resi più tristi. Ma io sono una di quelle persone così difficili, così complicate che forse solo un kamikaze può prendersi la briga di amarmi. E la luce, nei miei occhi, non la vedo più. Lì vedo un po' fissi, di un verde che sa di giada di plastica e inespressivi. Ripercorrere la strada al contrario forse potrebbe servire, ma credo che per illuminarli ancora forse ci vorrà qualcosa di speciale. Una sopresa positiva, e non altre botte emotive, non altre mancanze. Ho un innata tendenza a fare le autopsie alle cose e alle persone, cerco di rintracciare dove sta il male per estirparlo e guarire. Perchè io credo che tutte le cose se prese in tempo si possono salvare. Ho già fatto la quarta ventilazione ed il terzo massaggio cardiaco. Ma credo che solo un defibrillatore può fare il miracolo. Non muoiono solo le persone, muoiono anche le cose. Passerò la vita a rimirare un cadavere. E non sarò nulla di tutto quello che ho desiderato, perchè i miei desideri includevano due persone. Non una sola. E' molto più coerente fare la vedova che mentire anche al proprio cuore.

"Imparare a barare e sembrare più vero, due miserie in un corpo solo."

riempie l'aria "Il sangue di Giuda" performed by "Afterhours" in "Ballate per piccole iene"

postato da: veradechirico alle ore 09:58 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, novembre 07, 2005

Oggi è stato un giorno duro. La mia migliore amica mi ha scritto una frase molto emblematica: "Come si può ragionare con una donna innamorata quando la fiamma è ancora accesa?" E' riuscita come sempre a riassumere in due righe un pensiero strutturato. Opposti e contrari ai miei pensieri, totalmente destrutturati.

Vorrei avere una volontà più forte della paura, vorrei avere una spavalderia più grande di me e vorrei stimarmi di più senza sentirmi in una continua lotta quotidiana. Senza dover correre ed inseguire una stella che si diverte a giocare con il mio destino allontanandosi sempre di più appena mi sembra di averla afferrata. E' guerra. Ma contro chi? Contro me stessa o contro il nemico immaginario? Contro la realtà o contro quello che ancora non so? Poi ogni giorno tornare a casa, aprire una porta bianca, trovare le luci spente, due gatti che ti aspettano, mangiare rigorosamente da sola se mangio...dormire e allungare un po' i piedi per trovare qualcuno. Ma devi avere i piedi dell'Ispettore Gadget, o i trampoli di un equilibrista. Ed ogni giorno è sempre lo stesso, sempre uguale. Allora l'entusiasmo muore, ti muore sulle labbra. Poi ogni tanto riapri gli occhi. Vedi le giornate con una luce diversa, ma sono fari che a volte si fulminano. Vorrei che fosse luce, bella e chiara. Che fosse calore permanente. Da oggi so che qualcosa di impossibile esiste. Almeno per me.

riempie l'aria "Hours" perfomed by "David Bowie" in "Hours"

postato da: veradechirico alle ore 21:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, novembre 04, 2005

Immagino che molti di voi si staranno chiedendo che fine ho fatto, che cosa mi è successo, dove sono finita......Sono sicura che non avete chiuso occhio la notte da quanto eravate ansiosi di sapere cosa mi stava accadendo. Allora vi toglio la curiosità: mi è successa una specie di nemesi. Una nemesi che per nascere mi ha fatto avere un travaglio di qualche settimana, ma alla fine è arrivata. C'è stata come un immensa botta emotiva, un sovraffollamento di riflessioni che infestavano la mia testa, una scala di valori delle cose totalmente sballata ed un intransigenza eccessiva. Allora ho sbottato come una specie di vulcano inattivo da secoli, anche in senso figurato. Due giorni dopo ero un altra persona. Ho ritrovato calma, quiete, serenità e sorriso. Ho smesso di polemizzare, rintuzzare, provocare e punzecchiare. Quella non sono, non ero e non sarò io. Sono impulsiva e passionale, ma non sono aggressiva e tignosa. Sono sempre stata una donna dolce e comprensiva, altruista. Per fortuna sono uscita da quei panni, e sono molto felice di essermi riappropriata dei miei vestiti....

Grazie a chi mi ha sopportato in questo periodo, e grazie alla mia crisi depressiva che per la terza legge della dinamica mi ha fatto tornare me stessa.

riempie l'aria "Burning Down the House" performed by "Tom Jones and The Cardigans"

 

postato da: veradechirico alle ore 10:22 | Permalink | commenti (4)
categoria: